Mantenere alta l’attenzione sulla dipendenza dal fumo, ma anche concedere la possibilità di restare 24 ore senza fumo e magari tentare un’uscita definitiva dal vizio. Sono queste le principali motivazioni che alla base della ricorrenza della Giornata mondiale senza tabacco. La celebrazione, indetta dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) il 7 aprile 1988, vedrà nell’edizione dell’anno in corso lo slogan “Non lasciare che il tabacco ti tolga il respiro”. Frase emblematica e che non lascia spazio all’immaginazione sulle conseguenze negative che il fumo, seppur in maniera subdola e graduale, porta alla salute dell’uomo. Come è noto infatti, anche a causa del gran numero di sostanze derivanti dalla combustione del tabacco, il fumo rappresenta una tra le principali cause del cancro al polmone, ma anche di problemi alla salute derivanti dal danneggiamento dell’apparato respiratorio. Si parte da irritazione, aumento del muco, bronchite acuta ed enfisema polmonare, per poi proseguire ed estendersi ad altri distretti ed apparati, passando dunque ad impotenza nell’uomo, declino mentale, invecchiamento precoce della pelle. Nelle donne, i danni coinvolgono anche l’utero, provocano la menopausa anticipata, diminuisce la fecondità, aumentando il rischio di aborti, parti prematuri e nascite sottopeso. Per non parlare dei problemi come aumento l’incidenza di gengiviti, ulcere gastro-duodenali.
Difficoltà che, per la loro gravità, non giustificano in alcun modo la dipendenza dal fumo di sigaretta. Scegliendo di smettere, il fumatore potrà sin da subito percepire di vantaggi immediati. Tosse e catarro si riducono drasticamente, si riduce il numero di affezioni, bronchiti croniche, migliora la qualità del sonno, migliora lo stato di pelle e capelli, l’alito diventa più gradevole, sino a ridurre il rischio di tumore, migliora la circolazione e l’efficienza fisica. Cosa fare per smettere di fumare? In primo luogo è necessario darsi una motivazione e quindi provare ad interrompere il fumo di sigaretta. Se non si ha la possibilità di vincere da soli questa partita, è possibile ascoltare il proprio medico o farmacista di fiducia al fine di avere delucidazioni su quali rimedi possono aiutare in questo frangente. Al momento esistono sul mercato prodotti sostitutivi della nicotina, che comunque contengono nicotina, nonché diversi farmaci che bloccano l’azione della nicotina sui recettori. Per questi ultimi è necessaria la prescrizione del medico curante. In tutti i casi, un primo passo per tentare la liberazione dalla dipendenza da nicotina e stare per almeno 24 ore senza accendere una sigaretta. Passo che può essere seguito da ulteriori mosse per smettere definitivamente di fumare.

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