Il fumo è stato a lungo collegato a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari e gravi eventi cardiaci come infarti e ictus. Tuttavia, un recente studio portato a termine da un gruppo di ricercatori della Nanjing Medical University di Jiangsu, in Cina, ha fatto luce su come il fumo influisca negativamente sul rischio di un secondo ictus, nei pazienti che ne avevano già uno. Nello specifico, è stato evidenziato che «i fumatori hanno avuto un rischio più elevato di un secondo ictus rispetto alle persone che non hanno mai fumato affatto, anche se sono riusciti a smettere dopo il primo ictus». Tuttavia, i fumatori che hanno smesso dopo il primo ictus avevano il 29% in meno di probabilità di avere un secondo rispetto alle persone che continuavano a fumare.
Ne consegue che, spiega Allan Hackshaw, ricercatore all’University College di Londra nel Regno Unito non  coinvolto nello studio, secondo quanto riportato da Reuters, «fumare dopo un ictus ha gli stessi effetti sul corpo di prima del primo ictus». In aggiunta a ciò, il fumo «può portare a problemi con il flusso di sangue nel cervello, e contribuire a formare coaguli nei vasi sanguigni – e uno di questi aumenta la possibilità di avere un ictus». Per questo motivo, è bene eliminare completamente il fumo dopo un primo ictus. Ciò anche perché la sola diminuzione del fumo ridurrebbe il rischio, tuttavia, lo studio ha dimostrato che «smettere completamente ha una grande riduzione del rischio di un secondo ictus».

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