Come noto, la tessera sanitaria è utilizzata nelle diverse attività sanitarie, come dal medico curante o pediatra, per la prenotazione di visite specialistiche, per esami presso gli ospedali, le Asl, ma anche in farmacia per poter ottenere lo scontrino fiscalmente detraibile. In generale, può essere usata in tutte le occasioni in cui sia necessario certificare il proprio codice fiscale. La parte anteriore, il supporto magnetico contiene il proprio codice fiscale. La parte posteriore, se personalizzata, assume validità di Tessera europea di assicurazione malattia (Team), al fine di accedere alle differenti prestazioni sanitarie nei paesi dell’Unione europea. La tessera sanitaria è inviata in maniera automatica al domicilio fiscale del soggetto interessato, tuttavia, in alcuni casi, potrebbe non arrivare a destinazione.
Per far fronte a queste problematiche, l’Agenzia delle entrate ha chiarito le modalità utili a poterne ottenerne una nuova. Nello specifico, «la soluzione – spiega l’Agenzia – è rivolgersi a un qualunque ufficio dell’Agenzia delle entrate, dove sarà possibile verificare la correttezza dell’indirizzo di residenza presente nella banca dati del Fisco». Qualora invece si abbia a che fare con un caso di smarrimento, l’Agenzia fa sapere che «è possibile chiedere un duplicato direttamente dal computer di casa». Nello specifico, «sul sito dell’Agenzia delle entrate è attivo un servizio senza registrazione che permette di richiedere online l’emissione di un duplicato della Tessera sanitaria (quella senza microchip, per intenderci) indicando il codice fiscale oppure i dati anagrafici completi».
Infine, «per evitare un uso improprio del servizio – evidenzia l’Agenzia -, viene richiesto di indicare anche alcuni dati relativi alla dichiarazione dei redditi presentata nell’anno precedente e la motivazione della richiesta. Se, invece, si era in possesso di una Ts-Cns (con chip), per ottenere un duplicato occorre utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia e bisogna quindi essere in possesso delle credenziali Fisconline o avere un’identità digitale con Spid».

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