Così come la plastica è presente in grandi quantità in parte degli oggetti presenti nelle abitazioni, dando luogo al rilascio nell’aria di micro e nano particelle, allo stesso modo, l’alluminio è molto diffuso per l’uso che se ne fa in cucina. Con l’obiettivo di ridurre l’esposizione a questo metallo, il cui eccesso nell’organismo può provocare una serie danni alla salute, il ministero della Salute ha predisposto una campagna informativa al fine di sensibilizzare sulla problematica. Nel dettaglio, il dicastero ha divulgato una serie di raccomandazioni da mettere in pratica nell’ambiente domestico, e, più in generale, in caso di utilizzo dell’alluminio in ambito alimentare. Primo suggerimento è quello di leggere sempre l’etichetta verificando che i contenitori utilizzati «siano idonei al contatto con gli alimenti», ciò seguendo le istruzioni per l’uso.
Seconda raccomandazione è di evitare il contatto dell’alluminio con alimenti fortemente acidi o molto salati. Tra questi, succo di limone, aceto, alici salate, capperi sotto sale, ed altri cibi che potrebbero erodere l’alluminio provocandone il passaggio dal contenitore all’alimento e dunque all’organismo. Il terzo consiglio riguarda la conservazione degli alimenti riposti in contenitori di alluminio: vanno stipati a contatto con l’alluminio al massimo per 24 ore. Oltre le 24 ore, è bene conservarli a temperatura di refrigerazione o di congelamento. Sempre riguardo le temperature di conservazione, il ministero evidenzia che è possibile «conservare a temperature ambiente, anche oltre le 24 ore, solo gli alimenti solidi secchi», come caffè, frutta secca, paste secche, pane, ed altri alimenti simili.
Un’altra tra le principali regole da seguire è di non riutilizzare i contenitori monouso. Poi, l’attenzione a non graffiare pentole, padelle e altri contenitori durante il loro utilizzo. Quanto al lavaggio delle stoviglie in alluminio, il ministero ricorda in proposito che non vanno pulite con prodotti abrasivi. Seguendo questi suggerimenti è possibile ridurre l’esposizione all’alluminio ed evitare che il metallo si accumuli nell’organismo.

© Riproduzione riservata