Secondo l’ultimo bollettino diramato dalla rete InfluNet dell’Istituto superiore di sanità lo scorso 27 dicembre, il numero di casi influenzali rilevati dall’inizio della sorveglianza è di circa 1.358.000. Ciò a dimostrazione che «continua ad aumentare il numero di casi di sindrome influenzale soprattutto nei bambini sotto i cinque anni di età». Un numero sempre più elevato di italiani potrebbero essere costretti a fermarsi per qualche giorno in attesa della ripresa dalla patologia che nella maggior parte dei casi può considerarsi breve e transitoria. Per migliorare lo stato di salute, si fa spesso uso di paracetamolo, appartenente alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans). Sebbene considerati sicuri nell’immaginario collettivo, tuttavia, è necessario prestare particolare attenzione all’utilizzo di tali farmaci, soprattutto in alcuni particolari casi.
In vista della stagione invernale, la Federazione degli ordini dei farmacisti francese (Ansm) ha ricordato ai pazienti e agli operatori sanitari di favorire il rispetto delle regole di buon uso del paracetamolo nei casi di dolore e/o febbre. Nel dettaglio,  è importante «assumere la dose più bassa per il minor tempo possibile, rispettare la dose massima per ogni occasione di utilizzo, la dose massima giornaliera». In aggiunta a ciò, è fondamentale osservare correttamente «l’intervallo minimo tra le singole dosi e la durata massima raccomandata del trattamento, ovvero 3 giorni in caso di febbre, 5 giorni in caso di dolore, in assenza di prescrizione medica». Inoltre, è importante «verificare la presenza di paracetamolo in altri medicinali (usati per dolore, febbre, allergie, sintomi del raffreddore o malattie simil-influenzali)» e dunque prestare massima attenzione a coloro con peso inferiore ai 50 kg, o gli affetti da «insufficienza epatica da lieve a moderata, grave insufficienza renale, alcolismo cronico».
L’Ansm rende noto inoltre che, nel caso di utilizzo di un Fans, è necessario assumerli «alla dose minima efficace per la durata più breve», inoltre «interrompere il trattamento non appena i sintomi scompaiono», «evitare i Fans in caso di varicella, «non prolungare il trattamento oltre i 3 giorni in caso di febbre» e «non prolungare il trattamento oltre i 5 giorni in caso di dolore». Infine, «non assumere due farmaci Fans contemporaneamente» e «che tutti i Fans sono controindicati dall’inizio del sesto mese di gravidanza». Per ulteriori chiarimenti in merito alle informazioni pubblicate è possibile contattare il proprio medico curante o il farmacista di fiducia.

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